
STEMMA. Inquartato, al primo per la rappresentazione
del fiume Arno: di azzurro alla pianura erbosa e seduto sopra di essa un
vecchio, di carnagione, tenente un remo nella destra e con la sinistra
appoggiata ad un'urna dalla quale sgorga il fiume, il tutto al naturale, il remo
appoggiato ad uno scudetto d'argento al giglio di rosso, sbocciato; al secondo,
campo di cielo al monte Falterona; al terzo, di Val di Chiana che č d'oro al
bue, di pelo bianco, fermo; al quarto, per la rappresentazione del fiume Tevere,
ed č di azzurro alla pianura erbosa e seduto sopra di essa un vecchio, di
carnagione, rivoltato, tenente nella sinistra un remo e la destra appoggiata ad
un'urna dalla quale sgorga il fiume Tevere, íl tutto al naturale; il remo
appoggiato ad uno scudetto d'argento, alla gemella posta in banda e racchiusa
dalla leggenda S.P.Q.R. il tutto di rosso; sul tutto di Arezzo, che č: d'argento
al cavallo di nero, spaventato e rivoltato. Motto «Intra Tevero et Arno» (Regio
decreto in data 30 agosto 1914).
Lo stemma della provincia di Arezzo, concesso da Vittorio Emanuele III in data
30 agosto 1914, presenta una simbologia interamente giustificata nella
descrizione stessa del decreto.